Modificare la propria fotocamera reflex per uso astronomico, risulta un passo essenziale se si vogliono raggiungere buoni risultati in astrofotografia. La modifica si basa sulla rimozione del filtro originale, detto passa basso, e la conseguente sostituzione con uno dedicato che sia in grado di non bloccare le radiazioni luminose nello spettro H-alpha. Le nebulose in emissione, che siano esse molto piccole piuttosto che ampie zone di Via Lattea, emettono la maggior parte della loro luce nella banda dai 600 ai 700 nm, i filtri originali, che siano essi di casa Canon, Nikon, Pentax ecc. tagliano queste radiazioni a partire proprio da questi valori. Fotografare la Via Lattea con fotocamere non modificate, può comunque portare a risultati apprezzabili, il colore però risulterà nettamente spostato verso in blu-ciano-verde e le nebulose più estese risulteranno pressoché invisibili.

La modifica, invece, darà all’immagine toni più caldi, le vaste zone nebulari saranno spiccatamente rosse, la quantità di segnale raccolto sarà generalmente più elevato.

 

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