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Introduzione

L’osservazione dei pianeti affascina sempre e sopratutto chi si avvicina per la prima volta al telescopio, vedere che quel puntino luminoso nel cielo in realtà è un pianeta emoziona e ci fa sentire bambini, anche gli astrofili più esperti quando osservano luna e pianeti rimangono sempre affascinati poi con l’avanzare della tecnologia l’astronomia amatoriale sta facendo passi molto avanti anche nelle fotografia planetaria. Certo che per tutto questo comunque occorre un telescopio astronomico anche minimo che mi permetta di vedere i pianeti, vediamo insieme quali sono quelli più adatti.

 

 Quale telescopio per vedere i pianeti?

Il telescopio per eccellenza per l’osservazione planetaria è il MAK che fornisce immagini ricche di dettagli, contrastate e definite, grazie al suo rapporto focale spinto otteniamo questi risultati , come MAK troviamo un 90, 102, 127, 150 e 180 di apertura ( mm ) quelli più venduti sopratutto per i principianti sono 90, 102 e 127 certo la regola del diametro vince sempre, più il diametro è grande più luce raccoglie, più luce entra più dettagli posso vedere. Un minimo d’ingrandimento per l’osservazione dei pianeti è dai 100x / 120x in poi al di sotto non è che non si vedono ma vedrete pochi dettagli che caratterizzano il pianeta come le striature di Giove, la macchia rossa, gli anelli di Saturno, la calotta polare di Marte etc… ovviamente il MAK non è solo ottimo per i pianeti ma permette di osservare anche stelle, ammassi globulari, stelle doppie, mentre rende un pò meno ma non impossibile su nebulose e galassie che a causa del suo rapporto focale spinto ( F12 ) rende le immagini buie, questo per dire che lo strumento perfetto per tutto non c’è ma si può scendere a compromessi secondo le proprie esigenze.

 

Oltre al Mak quale altro tipo di telescopio possiamo considerare?

C’è da dire che anche gli altri telescopi permettono l’osservazione dei pianeti come ad esempio un newton, un rifrattore o il tutto fare Schmit Cassegrain. In questo articolo rimaniamo con i modelli più indicati per gli astrofili neofiti che si avvicinano per la prima volta al telescopio. Il Newton è un buon compromesso sia per pianeti che per profondo cielo, il rapporto focale non molto spinto lo rende luminoso questo però con l’osservazione planetaria richiede alcuni consigli, quello di abbinare allo strumento dei filtri che permettono di contrastare affinché avrete immagini definite ( al termine dell’articolo vi metto dei link ). Mentre il rifrattore è molto pratico e semplice, il minimo come apertura è un 70mm sotto di questa soglia meglio non andare per non rischiare di osservare solo la luna, ricordiamoci che il massimo ingrandimento di un telescopio è il doppio della sua apertura e se il minimo ingrandimento per i pianeti è di 120x occorre almeno 70mm che può arrivare a 140x

 

Se vi serve aiuto o consigli scriveteci e contattateci, abbiamo diversi modelli e accessori da potervi proporre per l’osservazione dei pianeti.

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